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Come e dove è arrivato il caffè in Italia

Oltre cinquecento anni son passati da quando il primo chicco marrone ha fatto il suo ingresso nello stivale e non è più uscito. Ma chi l’ha importato e quando?

Come e dove è arrivato il caffè in Italia è subito detto. Era il 1570 ed il medico botanico Prospero Alpini, padovano di ritorno dall’Egitto, portò con se quel chicco e quei baccelli che aveva visto tanto usare nel paese delle piramidi. Li, preparavano un decotto, abbrustolendo i chicchi scuri dei baccelli colorati. Li bollivano poi od anche li macinavano dopo averli cotti.

Ci vollero però oltre cento anni perché aprisse il primo caffè, il primo bar a diffonderne l’uso anche commerciale. E fu Piazza San Marco, sempre Venezia quindi,  il palco dove esordì. Era il 1683. Fu un’epidemia di caffè. Subito se ne aprirono a seguire tanti ma tanti altri. Furono in parte però osteggiati nella loro diffusione.

Tant’è che anche larga parte del clero, vista la provenienza oltre confine del chicco da un paese di religione diversa, ne volevano interdire l’suo definendola “la bevanda del diavolo”.

Ma grazie all’intelligenza di Papa Clemente VII che dopo averla assaggiata pronunciò solo frasi a suo favore come “bevanda deliziosa, non lasciamola gustare solo ai miscredenti”, oppure “benediciamola facendola divenire una bevanda cristiana in maniera da sconfiggere anche Satana”.

acquista on line sitoE più passavano gli anni e più l’uso del caffè diventava quasi un rito. E dietro ad una tazzulella poi sono nate tante cose buone. I famosi Caffè letterari ad esempio, che divennero luoghi di ritrovi di poeti e artisti d’ogni genere, e dove poi anche politici e uomini d’affari hanno fatto base per riunioni e prime conoscenze.

E nella vita semplice, l’invito a vedersi per un caffè o il celebrare un incontro casuale tra amici ha sempre come protagonista la bevanda venuta dall’Egitto più di cinquecento anni fa.

Se vi è piaciuto leggere quest’articolo, allora potrebbe piacervi leggere anche quest’altro di articolo sul perché a Napoli il caffè è più buono che si trova al link: http://www.italmoka.com/2017/06/06/segreto-caffe-napoletano-piu-buono.html.

E infine, per il vostro caffè a casa volete invece provare un caffè napoletano tostato ancora a legna, così come lo facciamo noi dal 1920, e i cui chicchi provengono dai migliori paesi produttori al mondo, allora provate una delle nostre miscele.

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